domenica, 1 agosto '10.
Sei il visitatore n° 8141



Uffici Comunali


Eventi Agosto 2010

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
           
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • 19
  • 20
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • 25
  • 26
  • 27
  • 28
  • 29
  • 30
  • 31
         
<< Mese Prec


Archivio


In Evidenza

Sondaggio

Ti piace questo sito?


Abbastanza

No





Voti: 1375



Risultati

Altri Sondaggi



Forum

Visita il Forum del Comune
di Monticelli

Accedi al forum








Web Site a cura di
STI S.p.A.



I nostri musei > Acquario e Museo Etnografico del Po

Acquario e Museo Etnografico del Po
Acquario e Museo Etnografico del Po


Acquario e Museo Etnografico del Po



Il fiume Po, nel suo lungo e tortuoso percorso dal Monviso al delta adriatico, sembra abbia voluto privilegiare la pianura monticellese con un itinerario bizzarro e ampiamente sinuoso, quasi per offrire a questa terra una maggior quantità di testimonianze archeologiche di arte, storia e di tradizioni sepolte nel fiume.


Per informazioni: www.museodelpo.it


Apertura Museo
Tutte le domeniche (escluso Gennaio, Luglio, Agosto, Dicembre):
dalle ore 14,30 alle ore 17,30 (inverno)
dalle ore 15,00 alle ore 18,30 (estate)

Visite guidate per gruppi (min. 15 persone) tutto l'anno previa prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni
Sig. Albino Casarola tel. 0523-827048 oppure 338-1801426

fax 0523-814533

E-mail: casarola@museodelpo.it oppure info@museodelpo.it



Acquario del Po



Situato in una grossa parte delle cantine della Rocca, l'Acquario del Po è un importante settore di raccolta e di ricerca, costituito da una ventina di vasche per la conservazione e la presentazione al pubblico della fauna ittica del fiume. Sono presenti le specie di pesci che vivono nel tratto del medio Po. Tale settore è oggetto di studio e collaborazione universitaria per la riclassificazione dei pesci d'acqua dolce e per la riproduzione in cattività di quelli in via di estinzione nel tratto di fiume sopra citato; finalità della ricerca è la possibilità di reinserimento degli stessi.


Museo del Po



Il Museo raccoglie una vasta serie di strumenti di lavoro dei barcaioli e pescatori, testimonianza della vita rivierasca padana risalente anche a tempi lontani: attrezzi per la pesca, per la raccolta dei grossi tronchi portati dalla corrente, per la loro segatura e schiappatura, per la cavatura della ghiaia e della sabbia, esemplari di barche di vario tipo ed uso e il loro corredo (lanterne, cordame, ancore, ecc.). Pezzo pregevole una piroga preistorica risalente a circa 4000 anni fa.

L'ambiente padano così ricco di vegetazione offre una grande varietà di flora e fauna. Il Museo presenta esemplari significativi imbalsamati, come l'airone rosso e cenerino, il tasso, la lontra, la faina, la volpe, la nitticora, il cormorano, ecc.


Museo della civiltà contadina



E' una ricca raccolta di testimonianze sulla vita della povera gente delle campagne padane, particolarmente della fascia monticellese e limitrofa. Testimonianza di un mondo in via di estinzione eppure così ricco di civiltà fatta di stenti, di miseria, ma anche di dimostrazione della genialità e della intraprendenza dei contadini. La documentazione consta dei più svariati e rudimentali attrezzi per la lavorazione della terra: aratri, erpici, rulli, falci e loro corredo, carri e carriole di ogni tipo, i più fantasiosi utensili fabbricati dal contadino per le semine e i raccolti dei vari prodotti, ecc.

Il Museo dispone di una vasta rassegna di oggetti di uso comune nelle case di un tempo: attrezzatura completa per fare il pane, la pasta, la polenta, un antico esemplare di ghiacciaia, tanti oggetti legati all'uso del camino e della stufa come fornelli, scaldaletti, ferri da stiro, tosta caffè; attrezzi vari da cantina per la pigiatura e la conservazione del vino; tanto altro materiale usato dalla massaia di un tempo.


Reperti del Po




Pur di ridotta estensione, il Museo raccoglie reperti sgnificativi della presenza nella nostra zona di esseri umani e preistorici.
Dagli abbassamenti delle acque del Po, dopo le piene, affiorano reperti interessanti che vengono raccolti nel Museo: ossa di mammut, corna di bisonte, di cervo, di alce, che risalgono a 15-20 mila anni fa, testimonianza inequivocabile che in quell'epoca la valle padana era una foresta; reperti dell'epoca romana, anfore, cocci di vasellame; e poi ruderi più recenti come un pozzo artesiano recuperato in Po e ricostruito nel Museo, risalente al 1700 quando una vasta area costiera è stata travolta e distrutta da una piena del fiume.


TornaTorna